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	<title>Frasieauguridinatale.com &#187; fiabe di natale</title>
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	<description>La magia del sereno natale</description>
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		<title>la storia del natale</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 14:43:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>devilio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non si sa per certo quando nacque Gesù Cristo, e ci si domanda: perché la data fu collocata in concomitanza del solstizio d&#8217;inverno? Cercheremo di spiegarvelo.Si deve sapere, che fin dai tempi antichi, i popoli che vivevano nell&#8217;Europa  ( Celti, Finnici, Danesi,  Lapponi, Unni, Romani etc. etc. ), erano influenzati dal mutar delle stagioni, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--wsa:post-->Non si sa per certo quando nacque Gesù Cristo, e ci si domanda: perché la data fu collocata in concomitanza del solstizio d&#8217;inverno? Cercheremo di spiegarvelo.Si deve sapere, che fin dai tempi antichi, i popoli che vivevano nell&#8217;Europa  ( Celti, Finnici, Danesi,  Lapponi, Unni, Romani etc. etc. ), erano influenzati dal mutar delle stagioni, a cui davano, sia pur con espressioni diverse, un unico significato: la lotta del sole, simbolo di luce prosperità e vita, con la notte, simbolo di tenebre disgrazie e morte. Il culmine di questa lotta, era il solstizio d&#8217;inverno, ovvero il periodo dell&#8217;anno, nel quale la notte prendeva il sopravvento sul giorno; nelle gelide terre del nord Europa . </p>
<p><!--wsa:link-460--></p>
<p>Questo fenomeno naturale, per via della vicinanza al polo, era sentito maggiormente. Ecco che la paura atavica dell&#8217;uomo per le tenebre e i suoi abitanti, portarono questi popoli a riti per ingraziarseli. I resti dei banchetti venivano lasciati tutta la notte sui tavoli e il fuoco rimaneva acceso, per dar modo alle anime dei morti di rifocillarsi e scaldarsi. Le porte delle case venivano bagnate da sangue di cavallo sacrificato al sole, per scacciare gli spiriti malvagi che la notte si aggiravano per le vie dei paesi.<br />
Anche la natura ricoperta di neve, sembrava soccombere alla lunga notte invernale e per questo che nelle campagne della Francia, Germania, Irlanda, Scozia e nella penisola Scandinava, venivano accesi grandi falò;<br />
sugli alberi venivano messi dolcetti e cibo affinché si risvegliassero;<br />
le case venivano adornate con rami di sempreverdi come biancospino o agrifoglio, si accendevano candele e nel camino c&#8217;era sempre un ceppo che ardeva;<br />
ogni popolo aveva le sue usanze e credenze.Fu naturale collocare, la nascita di Colui che avrebbe sconfitto le tenebre, in questo magico periodo.</p>
<p>L&#8217; Evangelizzazione di queste terre, creò una fusione tra vecchio e nuovo, tale da lasciare  tracce di questi popoli, in ogni festività che si celebra in questo periodo dell&#8217;anno.</p>
<p>I fuochi che ancora oggi brillano</p>
<p>nelle campagne di alcuni paesi</p>
<p>la notte di S. Lucia.</p>
<p>I doni che Santa Claus</p>
<p>( San Nicola &#8211; Babbo Natale)</p>
<p>porta ai bambini.</p>
<p>Gli alberi di Natale</p>
<p>che fino a pochi anni fa,</p>
<p>venivano adornati con dolcetti e candele,</p>
<p>ora sono pieni di lucine e palle colorate;<br />
le veglie, i cenoni, le luci ci riportano<br />
a quelle atmosfere magiche dei tempi antichi</p>
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		<title>a nazaret</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 14:02:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[gesu']]></category>
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		<description><![CDATA[Un giorno Gesù, appena di cinque anni, sedeva sulla soglia di casa, a Nazaret, intento a formare degli uccellini da un blocco di argilla che gli aveva regalato il vasaio di fronte. Sui gradini della casa vicina sedeva un bambino di nome Giuda; tutto graffi e lividure e i vestiti a brandelli per le continue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un giorno Gesù, appena di cinque anni, sedeva sulla soglia di casa, a Nazaret, intento a formare degli uccellini da un blocco di argilla che gli aveva regalato il vasaio di fronte.<br />
Sui gradini della casa vicina sedeva un bambino di nome Giuda; tutto graffi e lividure e i vestiti a brandelli per le continue risse con altri ragazzi di strada. In quel momento era tranquillo, non tormentava nessuno, né s&#8217;accapigliava con i compagni, ma lavorava anche lui a un blocchetto di argilla.<br />
A mano a mano che i due bimbi facevano i loro uccellini li mettevano in cerchio dinanzi a sé.</p>
<p><!--wsa:post--><br />
Giuda, che di tratto in tratto guardava furtivo il compagno per vedere se facesse più uccelli di lui e più belli, gettò un grido di meraviglia quando vide che Gesù tingeva i suoi uccellini con il raggio di sole colto dalle pozze d&#8217;acqua.</p>
<p>Anche lui allora immerse la mano nell&#8217;acqua luminosa. Ma il raggio di sole non si lasciò pigliare. Filava via dalle sue mani per quanto egli si affaticasse a muovere lesto le dita tozze per acchiapparlo, e ai suoi uccelli non poté dare neppure un pochino di colore.<br />
- Aspetta, Giuda &#8211; esclamò Gesù &#8211; vengo io a colorire i tuoi uccellini.<br />
- No, non devi toccarli; stanno bene così! &#8211; gridò Giuda; poi, in un impeto d&#8217;ira calcò il piede suoi suoi uccelli riducendoli l&#8217;uno dopo l&#8217;altro in un ammasso di fango.<br />
Quando tutti gli uccelli furono distrutti si avvicinò a Gesù, che stava accarezzando i suoi, sfavillanti come pietre preziose. Giuda li osservò un momento in silenzio, poi alzò il piede e ne pestò uno.<br />
- Giuda, che fai? Non sai che sono vivi e possono cantare?<br />
Ma Giuda rideva e ne calpestò un altro, poi un altro, un altro ancora.<br />
Gesù si guardò attorno cercando un soccorso. Giuda era lato, robusto ed egli non aveva la forza di fermarlo. Guardò la madre; non era lontana, ma prima che fosse venuta Giuda avrebbe distrutto tutti gli uccelli.<br />
Gli si riempirono gli occhi di lacrime. Quattro erano già ridotti in mota; ne rimanevano tre ancora.</p>
<p>Gesù si struggeva che i suoi uccellini stessero quieti e si lasciassero calpestare senza fuggire alla rovina. Allora batté le mani per destarli e gridò: &#8211; Volate! Volate!<br />
I tre uccelletti cominciarono a muovere le ali, le batterono timorosi, poi presero il volo fino all&#8217;orlo del tetto dove si sentirono in salvo.</p>
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